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17-02-2025

Cattolici anglofoni, comunità viva tra fede e corresponsabilità

Nella nostra Arcidiocesi sono 50, da Nigeria e Camerun. Nella Chiesa troviamo la speranza per andare avanti. Le parole di Michelle:Maria è sempre stata con me

Grande festa domenica 9 febbraio nella chiesa di Pontelagoscuro in occasione della S.Messa colVescovo per la comunità africana cattolica anglofona presente nella nostra Arcidiocesi. Mons. Perego ha celebrato assieme a donModestus Chukwuma Oyewuneyi (Cappellano della comunità cattolica anglofona diocesana), don Ozowara Raymond Udoka e don Luciano Domeneghetti (sacerdoti dell′UP Pontelagoscuro-Barco), don Rodrigo Akakpo (Direttore diocesano Ufficio Migrantes) oltre a don Elvice Koukoui, don Aimé Bertrand Bassoaken, don Francois Menyeng e don Raymond Ekanga Mwilikwa. Nel messaggio di saluto scritto da donModestus Chukwuma Oyewuneyi, Festus Asuwata e Lilia Aniagbado (e letto il 9 febbraio), si ringrazia l′Arcivescovo per l′ospitalità nella chiesa di Pontelagoscuro e per i sacerdoti che collaborano nella stessa UP: capiscono il nostro modo di vivere la fede e ci aiutano a essere integrati nel paese che ci ospita. Questo gesto daccoglienza ci offre lopportunità e la gioia di incontrarci insieme nel nome del Signore Gesù. La nostra comunità anglofona - viene poi spiegato - è composta da circa 50 persone, soprattutto nigeriani e 4 camerunesi. Celebriamo lEucaristia ogni domenica alle ore 12.30 e la vita della nostra comunità cresce sempre di più grazie alle altre attività spirituali, ad esempio assieme al gruppo del Rinnovamento carismatico cattolico e al gruppo del Legio Mariae (gruppi di devozioni spirituali che sincontrano una volta alla settimana). Per un buon ordinamento della comunità, ci sono le organizzazioni delle donne e quelle degli uomini per gli affari e gli interessi spirituali che le riguardano. Abbiamo circa 14 bambini che frequentano il catechismo ogni domenica prima della Messa e 3 catecumeni per i Sacramenti dellIniziazione Cristiana degli adulti. Due di loro saranno pronti per la Pasqua di questanno. Inoltre - prosegue il messaggio di saluto - abbiamo 10 consiglieri che aiutano donModestus come cappellano della comunità anglofona nel prendere decisione sugli affari comunitari: la comunità, infatti, partecipa pienamente alle attività diocesane organizzate dalla Commissione Migrantes diocesana. La preghiamo - continua il messaggio - di ricordarci nella preghiera, perché lontani dalla nostra terra affrontiamo ancora tanti problemi daccoglienza. Preghiamo che non venga meno laccoglienza ecclesiale, perché nella Chiesa troviamo la speranza per andare avanti. Preghiamo anche che non ci manchino sacerdoti che conoscano la nostra identità, una cosa che favorisce la nostra crescita spirituale. Pubblichiamo di seguito la testimonianza di una ragazza cattolica nigeriana residente a Ferrara, Chioma Michele Nwobodo, letta lo scorso 9 febbraio. Un′importante testimonianza di fede. Buongiorno a tutti. Mi chiamo Michelle e sono onorata di condividere con voi il mio incontro con la Madre Maria oggi. Crescendo in Nigeria, una delle tradizioni più care nel mio quartiere era quella di riunirsi al Block Rosary Center dopo la scuola. Ogni giorno, i bambini correvano fuori dalle loro case, desiderosi di inginocchiarsi in preghiera e recitare il Rosario. Avevamo dei leader che ci guidavano, canti da cantare e un profondo senso di unità mentre onoravamo la Madre Maria. Ma uno dei periodi più emozionanti dell′anno era la Festa della Madre Maria. Era più di una semplice celebrazione, era un giorno di gioia, musica, processioni e sincera devozione. L′intera comunità si animava con canti, spettacoli teatrali e il profumo di cibo delizioso che riempiva l′aria. Ogni bambino desiderava ardentemente farne parte, per sentire il calore dell′amore di Maria che ci circondava. Poi, un anno, accadde qualcosa che mise alla prova la mia fede. Mi stavo preparando per andare in Italia per stare con mia madre, e il mio appuntamento per il visto era programmato nella stessa settimana della festa di Santa Maria. Invece di essere emozionata per il viaggio, avevo il cuore pesante. Come potevo perdermi l′unico evento che significava così tanto per me, il giorno in cui mi sentivo più vicina a Maria? Così, con l′innocenza e l′audacia di un bambino, sono andata da mia madre e le ho detto: "Non posso andare prima della festa". Mi ha guardato, sorpresa. Gli appuntamenti per il visto erano rari e difficili da riprogrammare. Perdere questo poteva significare aspettare mesi, forse anche di più. Ma ho tenuto duro. Volevo celebrare Santa Maria prima di tutto, prima di ogni altra cosa. Vedendo quanto significasse per me, mia madre ha preso una decisione difficile, ha chiamato l′agenzia e ha annullato il mio appuntamento. "Se è davvero questo che vuoi - ha detto -, allora lo lasceremo nelle mani di Dio e di Maria". E così sono rimasta. Ho partecipato alla festa, ho cantato con tutto il cuore, ho pregato con fede e ho onorato Maria come ho sempre fatto. È stata una giornata piena di benedizioni, gioia e profonda pace, una giornata che sembrava un dono del cielo. Poi, dopo la festa, sono andato al mio appuntamento per il visto. E sapete cosa è successo? Con l′aiuto di Maria, ho ottenuto il visto! Guardando indietro, mi rendo conto di qualcosa di veramente bello: Maria è sempre stata con me. Ci ascolta, intercede per noi e ci guida. Ci insegna ad avere fiducia, ad avere coraggio e ad arrenderci al piano di Dio. Oggi, voglio esprimere la mia sincera gratitudine al nostro Vescovo, ai sacerdoti presenti e a tutti i presenti. Mio Signore Vescovo, posso chiederti una richiesta speciale? Grazie per la tua presenza qui oggi. Mi renderebbe davvero felice se potessi condividere la mia storia per ispirare giovani e adulti, per incoraggiare più bambini a unirsi a società mariane come la Legio Mariae o altre società mariane per aiutarli a far crescere la loro fede e aiutarli a comprendere l′importanza di Madre Maria nelle nostre vite. Vorrei anche chiedere umilmente ai sacerdoti di fare lo stesso. E ora, mentre diamo il benvenuto al nostro Vescovo, ai nostri sacerdoti e a tutti coloro che sono qui riuniti, prendiamoci un momento per ringraziare Maria per il suo amore, il suo coraggio e la sua presenza nelle nostre vite. Vorresti unirti a me in una breve preghiera? "Madre Maria, grazie per il tuo amore e la tua guida. Aiutaci ad avere fiducia in Dio come hai fatto tu, a essere gentili e a prenderci cura degli altri ogni giorno. Per favore, prega per noi e proteggici. Amen". (Pubblicato su "La Voce di Ferrara-Comacchio" del 21 febbraio 2025)